Non sono imponibili gli importi “Cashback”


Gli importi corrisposti da una società di e-commerce a titolo di Cashback, rappresentando una forma di incentivo delle vendite dei siti di e-commerce affiliati effettuate attraverso il portale della società e attuato offrendo agli acquirenti la possibilità di recuperare una quota della spesa sostenuta, non sono imponibili in quanto non rientranti in nessuna delle categorie reddituali previste dall’art. 6 del Tuir (Agenzia Entrate – risposta 12 maggio 2021, n. 338).

L’Agenzia delle Entrate si è espressa in relazione ad una fattispecie presentatagli da una società operante nel settore del commercio elettronico che attraverso il proprio sito internet garantisce la presenza di inserzioni di beni e servizi in vendita su piattaforme e-commerce esterne gestite da soggetti terzi.
La suddetta società:
– aderisce a distinti accordi di affiliazione di marketing con diverse società di e-commerce (Merchant), in base ai quali pubblica sul proprio portale inserzioni per l’acquisto di beni e/o servizi offerti dalle stesse, a fronte del pagamento di un corrispettivo quantificato in base all’ammontare delle transazioni effettuate attraverso il portale; ad ogni inserzione pubblicata sul portale è associata una determinata percentuale di sconto che l’utente può ottenere a seguito del proprio acquisto, sotto forma Cashback;
– agli utenti che si registrano al portale, offre la possibilità di effettuare gli acquisti sui siti affiliati, ottenendo una percentuale di sconto (Cashback) su un determinato acquisto che sarà riconosciuto, cumulativamente per più acquisti effettuati anche su siti diversi, successivamente dalla società al verificarsi delle seguenti condizioni:
a) gli acquisti devono essere effettuati accedendo al Merchant tramite il portale;
b) il Merchant deve aver ricevuto il pagamento relativo all’acquisto e deve comunicarne l’esito alla società;
c) la società deve aver ricevuto la commissione dal Merchant.


Nel caso di specie, il Cashback rappresenta una forma di incentivo delle vendite dei siti di e-commerce affiliati effettuate attraverso il portale, attuato offrendo agli acquirenti la possibilità di recuperare una quota della spesa sostenuta.
Ne consegue che, nel caso di specie, il Cashback corrisposto non rientrando in nessuna delle categorie reddituali previste dal Tuir, non risulta assoggettabile ad imposizione.